Spesso scelgo di rappresentare dei volti con il desiderio di andare oltre la somiglianza. Attribuire al viso un ideale è dare alla fisionomia modo di impersonare un valore.
Le caratteristiche fisiognomiche unite a memoria e immaginazione, mirano ad assolvere i lineamenti facciali dalla propria funzione riconoscitiva. Non ci si trova difronte alla persona ritratta, ma ci si riconosce in essa.
Si riconoscono i connotati che fanno da pretesto all'introspezione: il volto è veicolo di messa in discussione, strumento di riconciliazione con le proprie ombre, invito a sostenere lo sguardo.



Pastelli su carta, 50×70 cm ciascuno, anno 2026



Olio su tela, 24×30 cm, anno 2024


Pastelli cretosi su carta grigia, 21×30 cm, anno 2024



Grafite su carta, 33×48 cm, anno 2022


Grafite su carta, 21×30 cm, anno 2022

